Questa è la roba messa su il 30 July 2008
Fate della morte la vostra certezza; così la morte o la vita saranno più dolci. Ragionate così con la vita: se io ti perdo, perdo una cosa a cui solo gli sciocchi posson tenere: un soffio tu sei, schiavo di tutte le influenze del cielo, che affliggono d’ora in ora quest’abitazione ove tu dimori. Tu non sei altro che lo zimbello della morte; ché questa t’affatichi d’evitare con la tua fuga, e non fai che correrle incontro. Non sei nobile, ché tutti gli accorgimenti che generi sono allevati dalla bassezza. Non sei affatto valorosa, perché temi la molle e tenera forca d’un povero rettile. Il tuo migliore riposo è il sonno, e questo sovente tu sfidi, eppure grossamente temi la tua morte, che non è niente di più. Non sei te stessa, poiché tu sussisti di molte migliaia di granelli che escon dalla polvere. Felice tu non sei, perché ciò che non hai, ti sforzi sempre di conseguire, o ciò che hai, dimentichi. Non sei stabile; poiché la tua complessione svaria a strani effetti, secondo la luna. Se sei ricca, sei povera; poiché, come un asino la cui schiena si curva sotto le verghe dell’oro, tu non porti la tua pesante ricchezza che per una giornata, e la morte ti scarica. Amico non hai alcuno, ché le tue stesse viscere, che si dicon tue figlie, mera effusione dei tuoi propri

Misura per misura | il blog di iMod

Autoreblog. Ma pochi cazzi, ché questo è Shakespeare: uno dei monologhi di “Misura per misura”…

Oggi ho ricevuto un curriculum. A un certo punto diceva giuNio. Poi più sotto diceva iNpiego.

e io che mi pensavo che la vita del blogger erano tutti fiorellini (via maisuccesso)

PiNioli: la grammatica non è poi così iNportante!

(roba vista prima dal tumblero secondopiano)

Ieri mi ha chiamato Paolo Ferrero, neosegretario di Rifondazione (?) Comunista. Mi ha chiesto se voglio partecipare attivamente al nuovo corso della Sinistra Italiana.

Gli ho risposto che sì, la spesa continuerò a farla alla Coop.

A casa mia, si guarda Veline solo il lunedì, il mercoledì e il venerdì perché concorrono quelle more. E’ una regola di famiglia, decisa a forza da mio padre.
seipuntotrentasette “chiude” almeno per ora, di sicuro per questa estate e per questo autunno; più in là si vedrà. Con questo voglio solo fare un saluto, e penso che sia giusto così; credo che questo blog sia stato quello che voleva essere -una fucina di frottole, fondamentalmente- e di non avere in realtà granché da scrivere, purtroppo. Penso inoltre, partendo dalla frase di Emidio Clementi, che abbia raggiunto una sorta di insperato apice che come sappiamo è relativo per carità, ma che mi sta bene e anzi mi imbarazza, mi fa arrossire. Per cui preferisco lasciarlo stare per un po’ piuttosto che farlo soffrire di inedia, trascinandolo per lunghi tempi. Son contento se nel leggere qualche frase vi è scappato un sorriso. Mi fa piacere crederlo.  Per ora, un grande grazie a tutti e ciao! A rileggerci.

Ma quell’estate era stata formidabile, eravamo al massimo della forma « seipuntotrentasette

VOI 103 CHE MI LEGGETTE SULLA DASH… ANDATE SUL SUL BLOG DI 6.37 E DITEGLI DI NON SMETTERE DI SCRIVERE, NEANCHE PER SBAGLIO…

VI PREGO!

E’ ufficiale, in assenza di un’opposizione interna abbiamo deciso di darla in outsourcing all’estero.

L’espresso | Piovono rane  » Blog Archive  » Wow, la sinistra in outsourcing! di Alessandro Gilioli

“In Italia sussiste, concreto, un rischio democratico”, mi ha detto un ex prefetto ed ex questore mio amico. Me lo ha detto poco dopo le elezioni di aprile. Lui che ha vissuto da protagonista il terrorismo rosso e nero degli anni ‘70 (ricordate Scialoia in “Romanzo Criminale”? Lui!).

Lui, che ancora oggi è uomo di Stato, mi ha detto che “è a rischio la Democrazia”… 

Paura.

Ecco l’ufficio della mia commercialista, dove il sudore della mia fronte si trasforma in tasse per la seconda casa di Tremonti 
Michelangelo Antonioni (1912-2007)
(Zabriskie point)
(foto qui)

Michelangelo Antonioni (1912-2007)

(Zabriskie point)

(foto qui)